Categoria: L’ELLENISMO

LA CULTURA ELLENISTICA

LA CULTURA ELLENISTICA

Alessandro Magno sognava di fondere il mondo greco e quello persiano. Diede l'esempio sposando principesse persiane e incoraggiando il matrimonio dei suoi compagni e di molti soldati con donne delle regioni conquistate. Negli Stati sorti dal suo impero, la cultura greca si mescolò con le varie tradizioni locali per formare una civiltà originale che si diffuse in tutto l'Oriente mediterraneo e nell'Asia centrale fino alla conquista romana: si tratta della civiltà ellenistica. Essa venne favorita dalla sicurezza fornita da eserciti ben organizzati e da un commercio attivo. Questa cultura si manifesta nell'architettura delle grandi città e nella vita intellettuale e artistica ...
I REGNI ELLENISTICI

I REGNI ELLENISTICI

Gli ex generali di Alessandro Magno e i figli dei generali (chiamati epigoni, ἐπίγονοι) che alla sua morte inaspettata nel 323 a.C. furono chiamati Diadochos (dal greco antico διάδοχοι, "successori", da διά diá, "da" e δέχομαι dékhomai, "ricevere"), si divisero il suo impero, contendendosi il potere e l'egemonia sui colleghi con vari patti e sei guerre durate vent'anni. Si instaurò quindi un sistema politico che, fino all'avvento dell'Impero romano nel Mediterraneo orientale all'inizio del II secolo a.C., costituì il quadro di riferimento per lo sviluppo culturale ellenistico ...
ALESSANDRO IL GRANDE

ALESSANDRO IL GRANDE

Alessandro III, il Grande, re di Macedonia, figlio di Filippo e Olimpiade, nato nel 366, morto nel 323 a.C. Fu educato da Aristotele e salì al trono nel 336. Dopo aver sottomesso la Grecia, ottenne il titolo di generalissimo degli Elleni contro i Persiani a Corinto e attraversò L'Ellesponto. Sconfisse le truppe di Dario a Granico (333) e a Isso (332), prese Tiro, Sidone, ecc., conquistò l'Egitto, fondò Alessandria e poi, passando per il L'Eufrate e il Tigri, ottendo la vittoria decisiva di Arbela (331) sui Persiani. Proseguì la sua marcia e prese Babilonia, Susa, bruciò Persepoli, raggiunse Tindo e sconfisse Poro che, conquistato dalla sua generosità, divenne suo alleato. I Macedoni si rifiutarono di andare oltre, così il conquistatore tornò a Babilonia, dove morì di febbre acuta, senza aver potuto realizzare i grandiosi progetti che stava ancora pianificando. All'epoca aveva 33 anni. L'opera di Alessandro fu profondamente benefica e ...