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I DIECI CAPOLAVORI DELLA LETTERATURA GRECA: UN VIAGGIO IMMORTALE TRA MITI, EROI E FILOSOFIA

I DIECI CAPOLAVORI DELLA LETTERATURA GRECA: UN VIAGGIO IMMORTALE TRA MITI, EROI E FILOSOFIA

Immergiti nella bellezza e nella profondità della letteratura greca antica con dieci capolavori imperdibili: L'Iliade e l'Odissea di Omero: I poemi epici che narrano la guerra di Troia e il ritorno di Ulisse. Edipo Re di Sofocle: Una tragedia sul destino ineluttabile e i legami familiari. Le Storie di Erodoto: La prima storiografia occidentale che narra le guerre persiane. Le Vite parallele di Plutarco: Biografie di personaggi storici greci e romani. I Dialoghi di Platone: Opere filosofiche sul metodo socratico e la ricerca del bene. L'Etica di Aristotele: Un trattato sulla natura del bene e della felicità. Le Rane di Aristofane: Una commedia satirica sulla società ateniese. Le Anabasi di Senofonte: Un resoconto storico della spedizione dei diecimila mercenari greci. Gli Idilli di Teocrito: Poesie bucoliche sulla vita idilliaca dei pastori. Medea di Euripide: Una tragedia sulla potenza distruttiva della vendetta. Queste opere immortali, tradotte innumerevoli volte e lette da ...
LA TOP TEN DEGLI EPITETI OMERICI

LA TOP TEN DEGLI EPITETI OMERICI

Nell'Iliade e nell'Odissea, Omero ci regala una galleria di personaggi immortali, resi ancora più vividi dai loro epiteti. "Piede veloce", "dalle bianche braccia", "signore degli anelli": non sono solo descrizioni, ma chiavi che ci aprono le porte del loro animo. In questo articolo, esploreremo il mondo degli epiteti omerici, scoprendone il significato e il valore letterario. Viaggeremo tra le pagine dei poemi epici, incontrando dei ed eroi a cui Omero ha donato appellativi memorabili. Scopriremo come gli epiteti ci aiutino a comprendere la personalità, le caratteristiche e il ruolo dei personaggi all'interno delle storie. "Furia di Achille", "astuto Ulisse": queste formule non solo definiscono i protagonisti, ma ci trasportano nel vivo dell'azione, svelandoci le loro passioni e i loro tormenti. Un tuffo affascinante nella poetica di Omero, un viaggio alla scoperta di una ricca tradizione letteraria che ancora oggi ci emoziona e ci ispira ...
LA CABALA GRECA

LA CABALA GRECA

Nella ricca e affascinante mitologia greca, i numeri assumono un ruolo di primaria importanza, spesso celando significati simbolici e profondi. Tra questi, il numero tre e il numero sette si distinguono per la loro ricorrenza e il loro potere evocativo. Il numero tre: Simbolo di equilibrio, armonia e completezza, il numero tre permea la mitologia greca in diverse forme: Le tre Moire, tessitrici del destino; Le tre Grazie, dispensatrici di bellezza e fascino; Le tre Erinni, vendicatrici dei crimini; Le tre Parche, dee della nascita, della vita e della morte. Il numero sette: Considerato un numero sacro e perfetto, il sette si manifesta in vari aspetti del mito: I sette giorni della creazione; Le sette porte di Tebe; Le sette stelle dell'Orsa Maggiore; I sette re contro Tebe. Simbolismo e numerologia: Esplorando le diverse sfaccettature del tre e del sette, l'articolo analizzerà il loro simbolismo numerologico e il loro legame ...
LA MITOLOGIA GRECA

LA MITOLOGIA GRECA

La mitologia greca è un corpus di racconti, miti e leggende che fanno parte dell'eredità culturale dell'antica Grecia. Questi racconti narrano le gesta degli dèi, degli eroi e delle creature mitiche e costituiscono un aspetto fondamentale della cultura e della religione greca. La mitologia greca offre una visione del mondo in cui gli dèi interagiscono con gli esseri umani e influenzano gli eventi della vita quotidiana. Essa ha influenzato profondamente l'arte, la letteratura e la filosofia greche, oltre a lasciare un impatto duraturo sulla cultura occidentale. Nella mitologia greca, gli dèi vivono sull'Olimpo, una montagna celeste, e sono guidati da Zeus, il re degli dèi. Gli dèi controllano gli aspetti naturali del mondo e le forze della vita e della morte. Ogni dio ha la sua sfera di influenza, ad esempio Apollo è il dio della luce e delle arti, Atena è la dea della saggezza e della strategia, e ...
FESTIVITÀ DELL'ANTICA GRECIA

FESTIVITÀ DELL’ANTICA GRECIA

Le festività nell'antica Grecia, erano celebrazioni legate ai dèi e agli eventi culturali. Le Olimpiadi e i Giochi Istmici erano importanti competizioni atletiche. Altre celebri festività religiose erano le Antesterie, dedicate al vino e a Dioniso, insieme alle Eleusinie, legate a Demetra e alla spiritualità. I rituali coinvolgevano la partecipazione della comunità e svolgevano un ruolo vitale nella cultura greca, influenzando l'arte, la letteratura e i drammi teatrali. Poeti come Esiodo e Omero riflettevano spesso su queste festività nei loro scritti. Le tradizioni culturali, i costumi e l'abbigliamento contribuivano a creare un senso di coesione sociale ...
IL CIBO NELL'ANTICA GRECIA

IL CIBO NELL’ANTICA GRECIA

La varietà dei pasti nell'antica Atene, rispetto ad oggi era relativamente limitata, con i cereali come base della dieta greca e il pane spesso consumato con condimenti come formaggio, miele o vino speziato. La feta è il formaggio più antico della storia documentata, legata addirittura alla mitologia greca. La cucina greca antica era basata spesso sul pesce, mentre le verdure e i frutti erano comunemente inclusi nei pasti. I cuochi dell'epoca erano capaci di insaporire i cibi con salse e spezie, e alcuni diventavano famosi attraverso libri di ricette. Il mercato centrale era il luogo principale per l'approvvigionamento degli ingredienti delle pietanze ...
I GRECI IN GUERRA: LA CAVALLERIA

I GRECI IN GUERRA: LA CAVALLERIA

Hippeis (in greco antico, ἱππεῖς) era il termine greco antico per indicare la cavalleria. L'Hippeus (ἱπππεύς) costituiva la seconda delle quattro classi censuarie di Atene, cittadini che potevano permettersi di tenere un cavallo al servizio dello Stato in tempo di guerra. Questo termine può essere paragonato a quello degli equites romani e dei cavalieri medievali. Tra gli Spartani, gli Hippei componevano la guardia reale, che contava 300 giovani sotto i trent'anni. Questi servirono dapprima nella fanteria pesante e poi nella cavalleria ...
I GRECI IN GUERRA: FANTERIA

I GRECI IN GUERRA: FANTERIA

Nell'antica Grecia, come in tutta l'antichità e oltre, la guerra era una presenza costante: poteva essere per molti una minaccia, per alcuni un'opportunità, per altri un'occasione di gloria. Gli uomini, a seconda del proprio status sociale, dovevano comunque dare il loro contributo, donando il loro braccio e il loro sangue alla causa. Il quadro complessivo della guerra nell'Antica Grecia è più o meno lo stesso dalla fine dell'età oscura (circa 750 a.C.) fino all'ascesa della potenza Macedone (circa 350 a.C.). Gli eserciti e gli equipaggiamenti tuttavia si sviluppano di continuo, così come le varie tecniche di combattimento. Gli Spartani sono gli unici a creare un esercito professionale, unicamente dedito alla guerra ...
PRIMA DI COLOMBO E DI MAGELLANO: PITEA L'ESPLORATORE DELL'ANTICHITÀ

PRIMA DI COLOMBO E DI MAGELLANO: PITEA L’ESPLORATORE DELL’ANTICHITÀ

Pitea il Massaliota (in greco antico, Πυθέας ὁ Μασσαλιώτης) è stato un astronomo greco, considerato uno dei primi esploratori scientifici a lasciare traccia nella storia. Pitea compì un viaggio nei mari dell'Europa settentrionale intorno al 325 a.C., ma il suo resoconto, noto nell'antichità, non si è conservato. Oggi è solo parzialmente rivelato negli scritti di alcuni autori, soprattutto Strabone e Plinio il Vecchio. È il primo autore antico di cui si abbia notizia ad aver descritto, tra l'altro, i fenomeni polari, le maree e lo stile di vita delle popolazioni del Nord Europa. Pitea menziona l'isola di Thule e la sua descrizione delle maree è il primo testo che suggerisce la luna come causa ...
NON SOLO I CARAIBI: I PIRATI NELLA GRECIA CLASSICA

NON SOLO I CARAIBI: I PIRATI NELLA GRECIA CLASSICA

La pirateria nel Mediterraneo antico è il primo esempio di criminalità marittima, cioé attacchi di imbarcazioni da parte di gruppi navali armati. Fin dall'inizio della storia, si sono registrate ondate di pirateria nel Mediterraneo orientale, legate al commercio. La pirateria era un metodo per ottenere ricchezze e schiavi, sfruttato da quasi tutti i paesi delle coste antiche: dalla preistoria alle popolazioni etrusche fino agli antichi greci. L'egemonia delle varie potenze si rifletteva nella pirateria, poiché esse la limitavano temporaneamente ma non la sradicavano. La pirateria marittima nel Mediterraneo fu completamente eliminata solo nel I secolo a.C., durante l'egemonia romana ...
IL PIREO

IL PIREO

Il porto principale di Atene era Falero , fino a quando Temistocle non lo spostò al Pireo. Poiché il Falero era molto piccolo, Temistocle volle fare del Pireo il porto più grande della Grecia. Il suo obiettivo era che Atene ottenesse l'egemonia in mare. Il progetto fu terminato in fretta, prima del previsto. Le lunghe mura di Atene collegavano la città col Pireo, per una distanza di quaranta stadi ; la capacità del porto era di quattrocento navi. Quando Atene fu sconfitta nella guerra del Peloponneso, le mura furono distrutte; furono successivamente ricostruite e infine distrutte di nuovo quando Lucio Cornelio Silla prese la città ...
LE NAVI DELL'ANTICA GRECIA

LE NAVI DELL’ANTICA GRECIA

Le navi greche erano lunghe navi che di solito avevano all'incirca le stesse dimensioni e venivano utilizzate per trasportare merci o per la guerra. Molte delle navi utilizzate perle merci commerciali trasportavano anche passeggeri. La maggior parte delle navi greche erano lunghe dai 30 ai 55 metri. Alcuni di loro erano rinforzate, in modo da resistere in caso di guerra. Le navi erano fatte di legno e di solito avevano all'incirca le stesse dimensioni. Probabilmente erano lunghe come circa tre autobus di fila ...
VIAGGIARE PER MARE NELL'ANTICA GRECIA

VIAGGIARE PER MARE NELL’ANTICA GRECIA

I viaggi dell'antica Grecia avvenivano soprattutto via mare, perché era il modo più semplice ed economico per spostarsi. Tuttavia i venti, le condizioni meteorologiche, le rotte limitate, i pericoli e a volte la necessità, rendevano impossibili anche i viaggi sulle navi. Le navi da guerra erano le più manovrabili ed avevano anche i rematori. Le navi mercantili erano più grandi e più lente, andavano solo a vela, ma potevano trasportare grandi quantità di merce. Non esistevano navi esclusivamente per passeggeri, ma si viaggiava sui mercantili ...
ASCLEPIO

ASCLEPIO

Nella mitologia greca, Asclepio (greco antico Ἀσκληπιός / Asklêpiós o Aesculapius, latino Esculapius, Esculapio) è nell'epopea omerica un eroe di Tessaglia e poi, in epoca classica, il dio greco della medicina romana ...
IRIS, L'ARCOBALENO

IRIS, L’ARCOBALENO

Nella mitologia greca, Iris (greco antico Ἶρις / Iris), figlia di Taumante e dell'Oceanina Elettra, quindi sorella delle Arpie e di Arceo, era la messaggera degli dei, e principalmente di Hera, poiché Hermes (o Mercurio) era la messaggero di Zeus ...
ATE

ATE

Secondo Omero, figlia di Zeus; secondo Esiodo, di Eris (o Conflitto). Personifica la tracotanza,che generalmente implica la colpa come sua causa e il male come sua conseguenza ...
KER

KER

Kera (greco antico Κῆρες, singolare Κήρ) - la personificazione del destino presso gli antichi greci; originariamente erano le anime dei morti, divenute demoni sanguinari. Gli antichi greci rappresentavano i ker come creature femminili alate che volavano verso un moribondo e gli rubavano l'anima ...
TYCHE E ANANKE

TYCHE E ANANKE

Tyche greca della fortuna; identificata anche con Iside in una delle sue fasi, e con la dea romana Fortuna. Ananke è la dea dell'inevitabilità e del destino. C'è solo una sua rappresentazione dall'antica arte greca: su un vaso è raffigurata con una torcia e le ali ...
MORFEO

MORFEO

Nella mitologia greca, Morfeo (in greco antico Μορφεύς, da μορφή morphê, 'forma') è il dio dei sogni, figlio della personificazione del sonno (Hypnos), e incaricato di portare sogni a re eagli imperatori. Secondo una certa teogonia antica, è il principale degli Oniri, i mille figli generati da Hypnos (il Sogno) e Nix (la Notte, sua madre), o da Hypnos e Pasítea ...
THANATOS E HYPNOS

THANATOS E HYPNOS

Il dio greco della morte identificato dai romani con Mors. Omero lo descrive come il fratello del Sonno, ed Esiodo lo chiama figlio della Notte e dice che abita nel mondo inferiore. Nel periodo di massima fioritura dell'arte greca, sia la Morte che il Sonno erano rappresentati come giovani addormentati o con le torce capovolte ...
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